Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Desideri ricevere informazioni? CLICCA QUI...

Via R. Misasi, 96 - 87100 - Cosenza (CS) Italia
Telefono e Fax: (+39) 0984 28165 / (+39) 0984 28941
Mail: peruginilab@gmail.com

News

Sintomi e segnali che indicano carenza di potassio

La carenza di potassio - definita ipopotassiemia o ipokaliemia nel linguaggio medico - diventa manifesta quando la concentrazione del minerale nel sangue è inferiore a 3,5 mEq/l. In genere, lievi carenze di potassio non causano sintomi o disturbi di alcun tipo. Per contro, l'ipokaliemia grave è una condizione potenzialmente fatale, per la comparsa di disordini della contrazione muscolare cardiaca. il potassio è coinvolto in diversi fenomeni all’interno dell’organismo. Partecipa alla contrazione muscolare, inclusa quella del muscolo cardiaco; regola l’equilibrio dei fluidi e all’interno e all’esterno delle cellule; aiuta a ridurre il rischio di calcoli renali, contribuisce a mantenere normali livelli di pressione arteriosa contrastando gli effetti negativi del sodio.

Appare scontato dunque che riscontrare una carenza di potassio potrebbe causare diversi problemi: debolezza muscolare, irregolarità del battito cardiaco, cambiamenti dell’umore, nausea e/o vomito. Se viene a mancare il potassio, la prontezza di riflessi diminuisce, i muscoli perdono di tono, il cuore fa fatica a pompare il sangue, i reni non funzionano correttamente, il battito cardiaco rallenta e diventa sempre più difficile concentrarsi. La carenza di potassio può essere evidenziata da un semplice esame del sangue. La sintomatologia clinica legata alla carenza di potassio comprende: crampi muscolari, astenia, stitichezza e scarso appetito; talvolta possono comparire segni di ipereccitabilità neuromuscolare, che si manifestano con guizzi improvvisi e fascicolazioni spontanee.

Nei casi più gravi, la carenza di potassio può determinare ipoventilazione fino alla paralisi respiratoria, bradicardia con alterazioni del tracciato elettrocardiografico e aritmie cardiache, paralisi flaccida e iporeflessia tendinea, ileo paralitico (occlusione intestinale per la cessazione dei movimenti peristaltici) e poliuria.

Cause

Le cause più comuni che possono provocare una carenza di potassio sono:

  • disturbi e malattie dell'apparato digerente che provocano vomito o diarrea protratti (ad es. colite ulcerosa, adenoma villoso del colon, clisteri ripetuti, lavande gastriche, abuso di lassativi);
  • esercizio fisico intenso, sudorazione profusa e perdite di liquidi in genere (come nelle ustioni estese);
  • eccesso di sodio nella dieta e insufficiente apporto di potassio;
  • sindromi da malassorbimento;
  • abuso di liquirizia;
  • abuso di determinati diuretici (quelli potassiurici come la furosemide o i derivati tiazidici).

Alla base dell'ipokaliemia possono esservi anche iperaldosteronismi primitivi o secondari (cirrosi epatica), terapia insulinica (l'insulina aumenta l'ingresso di potassio nelle cellule), diabete insipido, malattie renali, sindrome di Cushing e assunzione prolungata di cortisonici. Il ridotto apporto alimentare, isolato dalle altre possibili cause di ipokaliemia, difficilmente determina carenze significative di potassio.



Via R. Misasi, 96 - 87100 - Cosenza (CS) Italia
Telefono e Fax: (+39) 0984 28165 / (+39) 0984 28941
Mail: peruginilab@gmail.com
Partita IVA: 01781350788 - Numero R.E.A. CS- 236564

L'autore del sito non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo
© Copyright - 2020 - Tutti i diritti riservati






Powered by



Contatore sito


Search